VEDERE UNA RAGAZZA DISABILE VIAGGIARE DA SOLA MI RENDE FELICE!

Durante il viaggio di ritorno dal mio paese, dove ho votato, mi sono imbattuta in una persona veramente ammirevole di nome Federica. Alla stazione ferroviaria di Prato questa ragazza, che ha problemi di deambulazione, è stata aiutata da personale apposito a salire sul treno e si è seduta nella mio stesso scompartimento. Dato che si guardava intorno e sorrideva ho capito che aveva voglia di scambiare 2 chiacchiere e così ho cominciato a parlare con lei chiedendole la sua destinazione. Anche lei mi ha posto delle domande e mi ha detto che come me ha vissuto per un certo periodo a Padova dove si è trovata molto bene, molto meglio della città dove abita ora. Alla stazione di arrivo non aveva nessuno ad aspettarla e ha chiamato un taxi per andare a casa. Federica è molto sorridente e positiva, forse ha sui 25 anni, non ho capito bene quale sia l’origine della sua disabilità: se ha difficoltà di deambulazione dalla nascita o se è stata colpita da una malattia, ma il suo viso bellissimo e sereno contrasta tantissimo con le sue gambe piegate e malferme, ho provato ammirazione nei suoi confronti. Non la conosco ma sono convinta che sia felice, me lo hanno detto i suoi occhi sorridenti.

Vedere tanta autonomia mi rende felice!

Ti auguro tutto il bene del mondo Federica!

AVER ABBANDONATO DEI CATTIVI MAESTRI MI RENDE FELICE ED ORGOGLIOSA!

Nella vostra vita vi siete mai affidati a dei cattivi maestri?

Chi sono i cattivi maestri?

Coloro che, invece di pensare come prima cosa al benessere dei loro discenti, pensano al proprio, coloro che si sono presi la responsabilità di essere una guida, un punto di riferimento per qualcuno e si sono approfittati della fiducia incondizionata dei loro seguaci per il loro tornaconto personale.

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno ho ripensato a tutti i cattivi maestri che ho incontrato nella mia vita e che sono stata in grado di abbandonare. Secondo me l’importante è riuscire a riconoscere questi personaggi ed avere la forza di lasciarli, anche se questa ribellione non è indolore, dato che a queste figure si vuole bene.

Comunque riconoscere i cattivi maestri e separarsi da loro dona una sensazione di autonomia, di forza, di tranquillità. Superato il momento di delusione che segue l’individuazione del cattivo maestro, l’allontanamento dalla sua nefasta influenza è una liberazione, è una affermazione della propria libertà, è la dimostrazione che ci si può liberare dai condizionamenti!

IL PENSIERO DI AVER VOLTATO LE SPALLE AI CATTIVI MAESTRI MI RENDE FELICE ED ORGOGLIOSA DI ME!